Problemi della prostata: come riconoscerli e cosa fare - RadioFM 1 e Cronache Fermane

FERMO - Ai microfoni di Radio FM1 gli esperti del Centro medico La Fenice, oggi con l'urologo ed andrologo degli Ospedali Riuniti di Ancona

Consueto appuntamento, ai microfoni di Radio FM1, questa mattina, con gli esperti del Centro Medico La Fenice. Ad affiancare il dott. Alberto Gagliardi, responsabile comunicazione de “La Fenice”, è intervenuto oggi l’urologo ed andrologo Piero Ronchi, dirigente medico degli Ospedali Riuniti di Ancona, uno dei numerosi specialisti qualificati che esercitano all’interno del centro, che ha i suoi ambulatori a Porto Sant’Elpidio e Civitanova Marche. Per partire, Gagliardi ha ricordato alcuni dei servizi offerti alla Fenice, a partire dal check-up per i pazienti post Covid, che sta riscuotendo notevole interesse da parte dell’utenza. “Fornire un servizio a tutto tondo che consenta di analizzare nel dettaglio tutti i postumi per chi ha contratto il Covid nei mesi precedenti, in modo da individuare il corretto percorso terapeutico per una completa ripresa, sta avendo ottimo apprezzamento da parte degli utenti” nota Gagliardi.

Poi, il focus si sposta sul tema del giorno, la cura delle patologie della prostata. “Le patologie vanno dal tumore della prostata, all’ipertrofia prostatica alle prostatiti – esordisce il dr. Ronchi – Aspetto essenziale da tenere sotto controllo riguarda il regolare flusso delle urine. Alcuni campanelli d’allarme possono essere un basso flusso delle urine, la necessità di tornare in bagno più spesso in tempi ravvicinati. Un primo screening può essere utile per verificare se vi siano delle anomalie, andando dall’esame del sangue, con controllo del Psa, una uroflussometria e se necessario i controlli ecografici. Poter effettuare tutti i controlli in uno stesso centro, con macchinari di ultima generazione e risposte in tempi rapidi, rappresenta senza dubbio un vantaggio”.

In caso di sospetto tumore alla prostata, il dr. Ronchi evidenzia l’utilità di un controllo ecografico. “Un esame, unito al valore del Psa, che va sempre considerato parallelamente al volume della prostata, ci può dare indicazioni utili. Se poi dagli accertamenti ecografici ravvisiamo elementi sospetti possiamo procedere con una biopsia per analizzare i tessuti ed accertarne la natura”. In fatto di ipertrofia prostatica, l’esperto evidenzia la disponibilità di diversi trattamenti terapeutici. “Se i farmaci non si rivelano efficaci, si passa all’approccio chirurgico, al giorno d’oggi si adopera una chirurgia non invasiva”.

Nella panoramica del dr. Ronchi si affronta anche il tumore ai testicoli. “L’autopalpazione è una buona abitudine per riconoscere delle anomalie e degli eventuali noduli, altri sintomi possono essere il senso di pesantezza, il fastidio ed il dolore testicolare, che spingono a maggiori approfondimenti diagnostici. L’aspetto positivo dei tumori testicolari è che nella maggior parte dei casi rispondono molto bene alla terapia e si riescono a curare”.

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