L’osteopatia è una medicina manuale classificata recentemente come professione sanitaria. Condivide con la medicina convenzionale gran parte delle conoscenze medico-biologiche ma utilizza un sistema di valutazione manuale del paziente, definito valutazione osteopatica, differente dalle valutazioni di carattere diagnostico tipiche dell’atto medico. Il tutto allo scopo di mettere in evidenza la presenza di disfunzioni somatiche, ovvero di distretti corporei con restrizione della mobilità fisiologica da cui possono originare manifestazioni cliniche che interessano il sistema muscolo scheletrico e gli altri apparati (viscerale, endocrino…). La valutazione osteopatica, pertanto, è indirizzata all'analisi dei movimenti corporei allo scopo di evidenziare limitazioni di mobilità delle singole articolazioni. L’osteopatia affronta tali disfunzioni somatiche mediante opportune metodiche manuali, aventi come obiettivo la normalizzazione delle stesse.
La filosofia osteopatica nei suoi principi considera l’essere umano quale unità individuale la cui struttura e funzione sono mutuamente e reciprocamente interdipendenti. L’osteopatia, studiando il movimento del corpo umano e delle sue singole parti, si prefigge di arrivare a comprendere, interpretare e interagire con i meccanismi che, dinamicamente, influenzano positivamente o negativamente gli aspetti anatomo-funzionali. La valutazione delle modalità di questa interazione, attraverso l’analisi delle caratteristiche funzionali e di mobilità delle singole componenti, è alla base del concetto prettamente osteopatico di “omeostasi” dei tessuti corporei, presupposto imprescindibile per il riconoscimento e l’identificazione di condizioni cinetiche suggestive di potenzialità lesiva latente oppure immediata. La stessa filosofia osteopatica, pertanto, ha come fine quello di "trovare la salute", promuovendo le potenzialità residue dell’organismo.
L’efficacia del trattamento osteopatico emerge dai risultati clinici e scientifici, come dimostrato dalle Linee Guida sulla Lombalgia.
Il suo valore terapeutico, oltre ad essere testimoniato dagli stessi pazienti, è dimostrato dalle evidenze emerse dalla ricerca scientifica.ricerca scientifica.
Le “American Osteopathic Association guidelines for osteopathic manipulative treatment (OMT) for patients with low back pain”, pubblicate sul JAOA, dimostrano l’efficacia del trattamento manipolativo osteopatico nella lombalgia cronica aspecifica. Quelle aggiornate nel 2016 dimostrano che il trattamento manipolativo osteopatico (TMO) non solo migliora lo stato funzionale nei pazienti, riducendo sensibilmente i dolori cronici, acuti e non specifici nella lombalgia cronica aspecifica, ma è efficace anche nel caso di donne in gravidanza e nel post-partum.
Altre condizioni sintomatologiche in cui il TMO ha buoni risultati di efficacia, sono il reflusso gastroesofageo, la sindrome del colon irritabile e la coccigodinia (dolore al coccige). Inoltre, tra i numerosi studi condotti, le evidenze scientifiche hanno dimostrato l’efficacia dell’osteopatia nella cura di:
Il TMO ha inoltre ottimi risultati clinici in ambito neonatale. I neonati con plagiocefalia posizionale – una deformazione morfologica del cranio causata dal parto e da posizionamenti scorretti del neonato – se trattati entro i primi 3 mesi di vita riscontrano una risoluzione del 100% nella maggior parte dei casi. Buoni risultati vengono registrati:
Nell’ambito pediatrico il TMO può essere di aiuto in caso di :

